Come Scrivere il proprio Nome in Giapponese

In questa pagina andremo a vedere una delle domande più diffuse che ci vengono fatte da chi si affaccia al mondo del sol levante e vuole prendere confidenza con la lingua e la scrittura Giapponese, ossia “Come si scrive il mio nome in Giapponese” o “come si scrive il mio nome in Kanji?”.

Incominciamo col dire che è possibile scrivere il proprio nome in Giapponese, seppur straniero rispetto alla cultura nipponica, e per fare ciò utilizzeremo le sillabe dell’alfabeto Katakana.

L’Alfabeto Katakana nasce appunto per scrivere le parole ed i nomi di origine straniera.

Per quanto riguarda la traduzione del proprio nome utilizzando i “Kanji”, ossia gli ideogrammi Giapponesi, è altamente sconsigliata se non addirittura impossibile. Gli Ideogrammi Giapponesi nascono per semplificare la scrittura di una parola Giapponese e possono avere più letture e significati a seconda della situazione in cui viene scritto.

Con questi Kanji potremo scrivere “albero”, “macchina”, “Bianco” etc. etc. ma non potremo scrivere “Marco”, “Andrea”, “Lucia” visto che nella lingua Giapponese non esistono e di conseguenza andremo ad utilizzare le sillabe del Katakana per le parole straniere. Per quanto riguarda i cognomi la situazione si complica ulteriormente per l’utilizzo dei Kanji e risulterà inutile ed in alcuni casi impossibile. Basta prendere per esempio i cognomi come “Padenghini”, “Ferrari”, “Guarneri” che non hanno nessun Kanji corrispondente che possa descriverli. Per cognomi come “Potenza” e “Pellegrino” per esempio, potrebbero esserci i Kanji corrispondenti come “力” (Chikara – Potere) e “巡礼者” (Junrei-sha – Pellegrino) ma risulterebbero erronei ed usati scorrettamente per un cognome.

C’è da dire che anche utilizzando l’alfabeto Katakana la pronuncia o la trascrizione non saranno sempre perfettamente corrispondenti, ma più degli adattamenti alla lingua Giapponese.

Per esempio il nome “Marco” si dividerà nelle sillabe “Ma-Ru-Ko”, visto che nella lingua Giapponese non esistono consonanti a se stanti ad eccezione della “N ん”. Di conseguenza la “R” di Marco verrà scritta “Ru” con la sillaba “ル”.

Inoltre per scrivere alcuni nomi bisogna fare degli “adattamenti” al Sillabario Katakana ( per esempio “Je” di Jessica si scriverà “ジェ” che si legge “ge” come Genova, oppure “Ti” di Tiziano si scriverà “ティ” ovvero “TE+I” adattando le due sillabe ) o associare le sillabe che assomigliano di più come suono fonetico alla nostra desiderata ( ad esempio la sillaba “LE” in Giapponese non esiste e verrà trascritta come “RE レ” che in Giappone viene pronunciata in modo similare alla nostra “L”.

 

Piccola Nota per quanto riguarda l’altrettanto famosa domanda “Devo farmi un tatuaggio del mio nome, mi dici come si scrivono le iniziali C e F in Giapponese?”

Risposta: Non esistono le iniziali in Giapponese e come abbiamo già detto le consonanti da sole non esistono. Utilizzare una sillaba dell’alfabeto giapponese come iniziale è sbagliato e non significa nulla.

 

Di seguito troverete le pagine dedicate con i nomi italiani scritti in Giapponese utilizzando l’alfabeto Katakana, divisi per lettera.

 

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