mizuki_kappa_shirikodama

 Se conoscete un poco la mitologia e folklore giapponese sicuramente avrete notato quante storie e personaggi vi sono a riguardo. Questa tipologia di spiriti malefici, ingannatori compaiono in innumerevoli storie tramandate oralmente e in scritti e trovabili in tavole risalenti fin dal Periodo Edo. Vengono tutti racchiusi in ciò che viene definito uno yokai 妖怪.

KAPPA

kappa

Il Kappa 河童 chiamato anche Kawataro 川太郎 traducibile come “ragazzo di fiume” è forse uno dei più iconici e famosi yokai dell’intero Giappone. 

 Abitante di laghi, fiumi, cisterne, pozzi, ovunque sia presente dell’acqua. Si nutre praticamente di tutto in particolare ghiotto di cetrioli.

Dato il suo habitat e la costituzione del suo corpo è un abile nuotatore. Esiste in giapponese un detto: “kappa no kawa nagare” 河童の川流れtradotto con “kappa che si fà trascinare dalla corrente” significa che, anche gli esperti posso fare degli errori.

Esistono figure simili anche in altre parti del mondo, basti pensare ai kelpie, mostri simili a cavalli che infestano i fiumi della Scozia. Spesso sono utilizzati per porre spavento ai bambini su ciò che di pericoloso c’è nelle acque profonde.

 

L’aspetto

kappa2

 

Spesso sono rappresentati sotto forma umanoide con dimensioni di bambino, anche se, viste le fattezze è più riconducibile ad una rana o ad una scimmia. Potete quindi immaginarli come una grande rana verdastra con un becco e portante un guscio di tartaruga sulla schiena. Alcune descrizioni riportano che abbia una pelle scagliosa altre che sarebbe ricoperto di peli. Ovviamente avendo la storia del kappa, radici molto antiche e, provenendo da storie tramandate oralmente, potete ben capire come le descrizioni si siano man mano modificate.

Un marchio identificativo molto peculiare che rimane invariato in ogni sua forma è dato da una depressione “a scodella” di acqua in cima alla testa circondato da corti capelli. Questo tratto ha dato il nome ad un taglio di capelli chiamato “okappa atama“.
zvMKvk1

Le origini

kappa3

Foto: ameblo.jp

Il kappa rientra nella categoria dei Suijin 水神 (dei d’acqua). Molti sostengono l’apparizione di questo yokai abbia radici autoctone e, successivamente con l’introduzione del Buddismo in Giappone, la sua figura si sia perfezionata e abbia aggiunto particolari alla sua forma originaria. Non si ha la certezza, non avendo dei veri e propri reperti iconografici risalenti al periodo in cui lo Shintoismo era il solo presente nel territorio. Con sicurezza possiamo dire che appaia nel noto Nihon Shoki 日本書紀 (le Cronache del Giappone) con il nome di Kawa no Kami (Dio del Fiume).

 Comportamento

kappa4

 

Come la maggior parte degli spiriti del folklore giapponese anche i kappa sono esseri maliziosi e dediti a scherzi di qualsiasi genere.  Possono agire sulla vittima designata con flautolenze o semplicemente sbirciando al di sotto delle vesti in caso di donne. Nei casi peggiori ricorrono allo stupro o rapiscono bambini che successivamente diverranno il loro pasto. La leggenda dice che si nutrano della forza vitale del malcapitato succhiandola sotto forma di mitica sfera “shirikodama” 尻子玉 attraverso l’ano. Sembra quasi impossibile riuscire a sfuggirli se non in un solo caso. Essendo esseri giapponesi, l’etichetta e le maniere sono estremamente importanti. Se la vittima quindi si fosse esibita in un inchino, il kappa avrebbe dovuto fare lo stesso. In questo modo si sarebbe rovesciata l’acqua dal proprio capo ed esso sarebbe stato incapace di muoversi. Nel caso in cui un umano avesse riempito nuovamente il capo di acqua, lo spirito lo avrebbe servito per l’eternità.

kappa5

 

I kappa rimangono comunque molto incuriositi dal genere umano comprendendone il linguaggio e parlando anch’essi in giapponese vi si possono mettere in contatto. Spesso ciò avviene con giochi di abilità o gare di sumo. Possono addirittura stringere una sorta di amicizia con l’uomo (in special modo se a loro vengono offerti dei cetrioli di cui vanno pazzi). Avete mai sentito parlare dei kappamaki?

Oltretutto sono esseri incapaci di rompere un giuramento, per questo motivo spesso vengono truffati dall’uomo che chiede loro di stringere un patto. Sono perfino conoscitori della medicina tradizionale per questo potrete incappare in jinja a loro dedicati.

Storie sui Kappa

Kawako Kappa

Come già abbiamo accennato, un altro modo per chiamare questi spiriti è Kawako. Questo nome lo si può trovare nel Kawako-no-miya (Santuario Kawako), situato sulle rive del fiume Kawachi a Matsue nella prefettura di Shimane. La storia narra di un kappa malevolo fu costretto a firmare un giuramento in cui si impegnava a non fare più del male a nessuna persona o animale della zona.  Il kappa immerse la sua mano nell’inchiostro e suggellò il patto. Il documento tuttora è ancora conservato come reliquia nel tempio.

Kappabashi-dori

kappa6

 

Se vi trovate a Tokyo sulla Kappabashi-dori, una nota strada di congiunzione tra Ueno e Asakusa potrete incappare proprio in questa statua (foto sopra). Per questa strada è stato dato questo nome poichè sul ponte venivano stesi ad asciugare gli impermeabili (chiamato anch’essi kappa) e in più colui che si è impegnato alla gestione dei canali e della acque della zona si chiamava proprio Kihachi Kappaya. Per via dell’assonanza tra i due casi è stato deciso di porgere le migliori offerte alla creatura mitica ed è possibile vederne riferimenti in tutta la strada.

Riferimenti Attuali

 

La figura del kappa a ispirato molteplici personaggi presenti in manga e anime odierni. Uno tra questi è il protagonista della leggenda cinese scritta da Sun Wukong riportata nel libro “Viaggio in Occidente” (a cui si sono ispirate le storie di Dragon Ball e Saiyuki).

jaken

Se pensiamo alla figura di Jaken in Inuyasha e nella serie anime-drama Arakawa Under The Bridge è possibile ritrovarvi un personaggio ispirato proprio al kappa. Oggigiorno per è più facile trovare merchandise o immagini di esseri molto più carini e meno mostruosi di ciò che era nell’immaginario in passato.

SHARE
Nata nel dicembre 1990 a Cremona. Condivide insieme al suo findanzato Luca la passione per il Giappone, i suoi misteri, le tradizioni e le curiosità.